Bio03

Lorenzo Tancini nasce in provincia di Ferrara nel 1951.

Autodidatta, dipinge da sempre sperimentando diverse tecniche pittoriche.
Tra tutti i generi predilige il paesaggio, dalle prospettive piatte e continue della bassa padana alle balze improvvise dei calcari.
Le linee seguono i contorni dei gessi, si adagiano sui declivi delle colline, nella ricerca di una pace di idillio creata attraverso la rimozione sistematica della figura umana, che lascia casolari disabitati e campi arati da mani invisibili.
Campi e colline che si alzano a occupare la totalità dello spazio, relegando il cielo in strette strisce di luce e riflessi.

La tavolozza gioca sulle variazioni cromatiche prodotte da una ridotta gamma di tinte: verdi, gialli e colori terrosi si mescolano e si fondono.
Il trattamento pittorico ricrea le atmosfere cariche di pulviscolo e luce tipiche del paesaggio emiliano attraverso l’uso sperimentale di materiali e il recupero dalla tradizione.
Come supporti, predilige canapa e lino, tavole invecchiate dal tempo e dagli agenti atmosferici, carte di cotone e fibre naturali.
Su queste stende pigmenti aggregati con oli di lino, trementina e copale in una trama spessa a campiture sovrapposte, dove il pennello e la spatola lasciano solchi profondi e portano in primo piano lo spessore della materia.
Oppure l’acquerello, tecnica complessa che non ammette ripensamenti, di cui cerca la sospensione e l’indeterminatezza proprie della luce e dell’acqua che lo compongono.

Ha esposto in mostre personali e collettive, ha preso parte a diversi gruppi artistici presenti sul territorio e ha partecipato a concorsi nazionali, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni.
Sue opere sono presenti in collezioni italiane ed europee.

Vive e lavora a Bologna.